sabato 5 luglio 2008

Roma concerti,sagre


Domenica 20 luglio 2008, alle ore 20.45, presso la chiesa Gesù e Maria al Corso si esibirà il Grand Philarmonic Choir, composto da 60 cantori tra i 14 e i 23 anni.
Direttore: Nancy Tanguay


Per informazioni:
tel. 063613717

L'ingresso è libero.
Salone dei Trasporti Commerciali
Dalle 10,00 alle 18,00
Venerdì, Sabato e Domenica

Sede: Viale Alexandre Gustave Eiffel
Ingresso EST
La città di Anzio ha una sagra dedicata alla cozza, che si terrà dal 4 al 6 luglio, in Largo Venezia, nel popolare quartiere di Colonia. Questa sagra, oltre a voler essere un momento di degustazione del mollusco nostrano in tutte le sue varie preparazioni, vuole essere un modo di far rivivere il popoloso quartiere spesso dimenticato da tutti. Grazie ad un comitato spontaneo di residenti, i cittadini anziati possono vivacizzare Colonia in questi tre giorni di festa e non solo.

Info:
tel. 3475912752
Sabato

12 luglio nella piazza principale di Monteflavio si svolgerà la “Sagra dell’olio d’oliva e della pizzafritta”.


Alle 16:30 si apriranno gli stand gastronomici posizionati sulla piazza. Qui sarà possibile assaggiare le pizzafritte, paste fragranti lievitate e fritte nell’olio d’oliva. Con esse si potranno assaggiare le calde bruschette condite sempre con l’olio d’oliva delle nostre colline, le “coppiette” di carne affumicata e dolci tipici come crostate e ciambelle. Non mancherà del buon vino.
A partire dalle 21:00 si potrà godere di uno spettacolo musicale e ballare fino a tarda notte.
Questa sarà l’occasione per passare una serata all’insegna della cordialità e della tranquillità, immersi nel verde del parco regionale dei Monti Lucretili, lontani dal caos della città.
I visitatori potranno gustare oltre 30 tipologie diverse di bruschette rigorosamente preparate con prodotti tipici locali come ad esempio pane giallo cotto a legna ed olio extra vergine di oliva.


A Nazzano l'ultima domenica di luglio si organizza da dieci anni ormai una fiera con specialità della gastronomia locale, prodotti artigianali e varie.
Il sabato sera precedente ha luogo presso il campo sportivo comunale, la SAGRA DEL PESCE. La serata è arricchita dalla presenza di gruppi musicali per rallegrare i partecipanti che possono scatenarsi in vari balli
Campo Sportivo "VALLI"
ORE 20,30 APERTURA STAND GASTRONOMICO CON SPECIALITà di mare

Poi direttamente dalla Germania ci sarà la birra dei frati monacensi.

Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica, fino agli anni Cinquanta piazza Esedra (come è ancora conosciuta localmente), è una piazza di Roma situata a pochi metri dalla Stazione Termini, di fronte alle Terme di Diocleziano. Dalla piazza parte una delle vie fondamentali della città, via Nazionale.L'antico nome della piazza, ancora oggi molto comune, trae origine dalla grande esedra delle terme romane da cui era stata ricavata la piazza. I portici che abbelliscono il piazzale furono edificati proprio in memoria degli antichi edifici che vi sorgevano: i palazzi porticati, risalenti al 1887-98 sono opera di Gaetano Koch. Sulla piazza si affaccia la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, ricavata da un'ala delle terme imperiali romane: Michelangelo ricavò dal tepidarium un'ala per l'ampia chiesa a croce greca.

venerdì 4 luglio 2008

museo capitolino

museo capitolino
La lupa capitolina è una scultura di bronzo, custodita ai Musei Capitolini, a dimensioni approssimativamente naturali . Viene tradizionalmente considerata di fattura etrusca, si ritiene che sia stata fusa nella bassa valle tiberina e che si trovi a Roma sin dall'antichità. Secondo studi più recenti, invece, si tratterebbe di un bronzo di epoca medievale.Nel dicembre del 2005 è stata inaugurata una nuova ala che con un'aula vetrata, la già citata Esedra di Marco Aurelio, allarga lo spazio espositivo dei Musei. Con la copertura del Giardino Romano, è stato ricavato questo nuovo spazio che ospita ora la statua di Marco Aurelio, i frammenti del colosso bronzeo di Costantino e la statua di Ercole. Il progetto è di Carlo Aymonino e prevede anche la nuova sistemazione delle fondazioni del tempio di Giove CapitolinoNelle sale adiacenti sono sistemate le vetrine della Collezione Castellani, donata al Comune di Roma da Augusto Castellani.L'apertura di questa nuova ala fa parte di un più vasto progetto ("Grande Campidoglio") di risistemazione ed ampliamento dei musei, che ha visto l'allestimento della Galleria Lapidaria (chiusa diversi anni prima per lavori di ristrutturazione), l'acquisizione di Palazzo Clementino, ora sede del Medagliere Capitolino (collezione di numismatica), e la risistemazione del Palazzo Caffarelli.

Il Colosseo


Il Colosseo, , originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio o semplicemente come Amphitheatrum, è il più famoso anfiteatro romano, ed è situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere fino a 50.000 spettatori, era il più grande e importante anfiteatro dell'epoca imperiale.L'anfiteatro fu edificato in un'area al limite orientale del Foro Romano, la sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. e fu inaugurato da Tito nell' 80 d.C., con ulteriori modifiche apportate durante il regno di Domiziano. Non più in uso dopo il VI secolo, l'enorme struttura venne variamente riutilizzata nei secoli, anche come cava di materiale. Ben presto l'edificio divenne simbolo della città imperiale, espressione di un'ideologia in cui la volontà celebrativa giunge a definire modelli per lo svago del popolo. Oggi è un simbolo della città e una delle sue maggiori attrazioni turistiche, essendo uno degli esempi meglio conservati dell'architettura romana.L'originalità artistica nell'architettura romana si sviluppò abbastanza tardivamente: per l'intero periodo repubblicano le forme architettoniche in uso dipendono fortemente dalle precedenti tradizioni italiche, a loro volta fortemente influenzate dall'arte greca, ma già portatrici di importanti innovazioni (per esempio l'uso dell'arco e della copertura a volta). Una caratteristica dell'espansione romana è l'intensa opera di urbanizzazione del territorio, che porterà alla fondazione di moltissime città, oltre all'ingrandimento di quelle già esistenti. Le città romane di fondazione si basavano sullo schema dell'accampamento romano (il castrum) e ospitavano al loro interno varie tipologie di edifici pubblici (teatri, anfiteatri e mercati) e privati (domus e insulae).Nel II secolo a.C. lo sviluppo della tecnica costruttiva del cementizio viene prontamente sfruttato per le forme dello spazio interno degli edifici, a cui i Romani sono maggiormente interessati sia per ragioni pratiche, sia dal punto di vista artistico.

giovedì 3 luglio 2008

Fotografie di Roma dagli Archivi dell'Ufficio Stampa del Campidoglio


Museo di Roma Palazzo Braschi, piazza S. Pantaleo, 10. Info 0667108346 Fino al 13 Lug: Vita in Comune. 1930 - 2007. Fotografie di Roma dagli Archivi dell'Ufficio Stampa del Campidoglio Un viaggio nel tempo e in un mondo chiamato Roma: ce lo regala questo allestimento, che espone qualcosa come 200 immagini fotografiche divise in sezioni - "Paesaggio urbano", "Vita sociale", "Visite e cerimonie". Tra affascinanti foto in bianco e nero e scatti a colori scopriremo com'è stata, nel corso del tempo, la Città Eterna: scopriremo un'antica stradina di campagna solco della attuale via Cristoforo Colombo, e poi il leggendario "pizzardone" (il vigile di piazza Venezia), e Anna Magnani ritratta mentre legge Trilussa... "Vita in comune": persone, luoghi, momenti di Roma. Mar-dom h9-19. €8, rid. €6

L'isola del cinema 2008: all'isola tiberina di Roma


L'estate romana 2008 conferma l'appuntamento con il cinema d'autore e sperimentale nella splendida cornice dell'isola tiberina.
Dal 19 Giugno al 31 Agosto 2008 potrete trascorrere le vostre serate estive tra rassegne cinematografiche, incontri con registi ed attori che hanno fatto o faranno la storia del cinema, passeggiando lungo gli argini del tevere, fermandovi a bere un cocktail nei vari locali. Sono due le sale di proiezione a disposizione del pubblico: l'Arena Maxischermo costruita dalla parte di Ponte Fabricio (sotto al Quartiere Ebraico), che ospiterà anteprime, registi, attori, coi più bei film dell'ultima stagione; e la CineLab una sala laboratorio allestita sullo sfondo di Ponte Garibaldi, dalla parte del Rione Trastevere pensata per rassegne di film d'autore e sperimentazioni.
Sui suggestivi muraglioni sono esposte le foto dei grandi attori e registi del cinema italiano anni Cinquanta/Settanta; una passeggiata nei ricordi e nella "dolce vita" romana che potrete rivivere appieno grazie all'atmosfera di classe che si respira sulle rive del Tevere.
Ma non solo cinema...bellissimi i locali presenti lungo i muraglioni e sulla punta dell'isola, come il WUMBAR (Santa Teresa), composto da un grande bancone bianco e nero con splendidi lampadari e grandi specchi che riflettono le acrobazie dei barman. Tavoli bassi, divanetti, tappeti e cuscini per sdraiarsi a guardare le stelle...tutto questo è l'Isola del Cinema 2008!
Grazie Roma per la tua bellezza naturale che rende ogni manifestazione speciale ed unica!!



L'isola del cinema 2008
Isola Tiberina di Roma
Dal 19 Giugno al 31 Agosto
Dalle 19.00 alle 02.00
INGRESSO GRATUITO
Informazioni al numero: 0658333113 - 065811060

lunedì 16 giugno 2008

Artisti del borgo in Columbaria festa medievale

Descrizione: Artisti del Borgo in Palombara Sabina è la prima iniziativa di questo genere.
PARTECIPANO 15 ARTISTI ESPONENDO LE PROPRIE OPERE E LAVORANDO IN DIRETTA DINANZI AL PUBBLICO.ES.STAMPA DI INCISIONI CON TORCHIO.


Nella bassa Sabina, su un colle alle falde del Monte Gennaro, massiccio calcareo che raggiunge i 1271 metri di altezza, sorge Palombara, il cui abitato è dominato dal Castello dei Savelli Torlonia, di fondazione medievale ma rimaneggiato nel XVI secolo. Il borgo antico ha una struttura concentrica che si sviluppa intorno al Castello, con una miriade di strade strette, serrate e dall'andamento curvilineo, che avevano lo scopo di renderne difficile l'espugnazione da parte dei nemici; la parte nuova dell'abitato si è formata più in basso, vicino alla piazza principale.

Il toponimo ha origine dal termine Palombara (dal latino palumbus (colombo), costruzione rurale utilizzata per l'allevamento dei colombi, molto diffusa in tutto il Lazio. Nel 1872 fu stabilito con regio decreto di aggiungere al nome di Palombara l'aggettivo Sabina.

Il sito sorge probabilmente su quello dell'antica Cameria (mentre secondo un'altra ipotesi sorgerebbe sul territorio di Regillum). Di Cameria parla Tito Livio come di una delle più antiche città latine. Quando i re furono cacciati da Roma, Cameria si schierò dalla parte dei Tarquini; conquistata dai Romani intorno al 492 a.c., fu distrutta e scomparve.

Il ritrovamento dei resti fossili del cosiddetto 'Uomo di Cretone', conservato al Museo Etnografìco Pigorini di Roma, può far ipotizzare che gli insediamenti in questa area siano di età ancora precedente.

Nel primo Medioevo l'Abbazia di Farfa aveva un'influenza quasi esclusiva sulla Sabina, ma intorno all'VIII secolo anche l'Abbazia di San Giovanni in Argenrella cominciò ad esercitare una certa autorità. Tutta l'area era infestata dai Saraceni, che nell'890 erano dediti a scorrerie di ogni tipo e che fecero di Farfa la loro base. Il fatto che sia testimoniata per quell'epoca la diffusione a Palombara del culto di san Biagio, considerato il protettore delle popolazioni minacciate dagli infedeli, confermerebbe l'ipotesi di una prolungata permanenza dei Saraceni anche in questo paese.

Una bolla di papa Giovanni XIX del 1029 contiene per la prima volta il riferimento a Columbaria, nome usato per indicare il feudo dei discendenti del duca longobardo Alberico, gli Ottaviani, che avrebbero a lungo dominato il paese e che diedero avvio alloro predominio con Giovanni de' Crescenzi Ottaviani. Essi riuscirono a guadagnarsi una certa autonomia dalla Santa Sede, tanto da farsi chiamare reguli (piccoli re), titolo che non fu adottato in nessun'altra signoria laziale, a eccezione di Palombara, la quale lo mantenne fino al 1599.

Nel XIII secolo, non è chiaro in quali circostanze, il feudo passò alla famiglia Savelli, che riuscì a estendere il suo potere fino a diventare feudataria assoluta del territorio per tutto il XIV secolo. Il Castello di Palombara vantava prestigio e notorietà che andava ben oltre i confini della città. Papi, antipapi e imperatori, tra cui Enrico IV e Federico Barbarossa, furono ospiti al Castello. La signoria dei Savelli trascinò Palombara in una serie di vicende molto spiacevoli e piuttosto violente che culminarono con la pubblica ammenda fatta a Roma da Giacomo Savelli per aver favorito la banda di Tiburzio e Valeriano di Maso, i quali con la sua complicità avevano fatto di Palombara la base per i loro delitti. Successivamente, tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, i Savelli si allearono con i Colonna contro gli Orsini e furono questi ultimi ad avere la meglio, anche se solo per un breve periodo, favoriti da papa Alessandro VI. La guerra fra papa Paolo IV, alleato dei Francesi, e gli Spagnoli del duca d'Alba coinvolse pesantemente Palombara, che venne in gran parte distrutta nel 1556. Tra alterne vicende i Savelli rientrarono in possesso di Palombara, ma nel XVII secolo il tracollo economico li costrinse a rinunciare al feudo, che passò ai Borghese. Al breve periodo di amministrazione francese (1809-1814) seguì la restaurazione pontificia nel 1816. Nel 1870 Palombara Sabina si costituì in Comune e nel 1900 venne collegata alla linea ferroviaria Roma-Sulmona.

Palombara è un centro agricolo e commerciale abbastanza attivo nella produzione di olio e frutta. Da menzionare l'industria delle acque gassate. Non trascurabile è anche l'apporto del turismo all'economia della cittadina.

Merita una visita la Collegiata di San Biagio, la cui struttura originaria risale all'XI secolo, ma che fu poi radicalmente ristrutturata. All'interno si può ammirare tra l'altro la Madonna della Neve, attribuita ad Antonio da Viterbo, pittore del XV secolo. La Chiesa dell'Annunziata, sulla via Palombarese, risale al 1507 e conserva un'Annunciazione attribuita ad Antoniazzo Romano. A 2 km dall'abitato si trova l'Abbazia di San Giovanni in Argentella, la cui esistenza è attestata già nel X secolo ma che risale nel suo complesso all' età romanica (probabilmente alla prima metà del XII secolo).