Nel basamento sono raffigurate le armi dei Daci. Lungo tutta la colonna con andamento a spirale, per circa 200 metri, salgono fregi a bassorilievo che raccontano scene di guerra e della vita di Traiano. Sulla sommità si trova dal XVI secolo una statua di San Pietro che ha sostituito quella di Traiano andata perduta. Una porticina d'ingresso permette di accedere oltre che alla tomba dell'imperatore anche alla sommità della colonna, tramite una scala a chiocciola ancora praticabile
Visualizzazione post con etichetta Roma monumenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roma monumenti. Mostra tutti i post
sabato 5 luglio 2008
Colonna Troiana
Nel basamento sono raffigurate le armi dei Daci. Lungo tutta la colonna con andamento a spirale, per circa 200 metri, salgono fregi a bassorilievo che raccontano scene di guerra e della vita di Traiano. Sulla sommità si trova dal XVI secolo una statua di San Pietro che ha sostituito quella di Traiano andata perduta. Una porticina d'ingresso permette di accedere oltre che alla tomba dell'imperatore anche alla sommità della colonna, tramite una scala a chiocciola ancora praticabile
Catacombe di Domitilla
Appena scesa la scala si trova la basilica dei Santi Nereo e Achilleo eretta nel 390 sulla tomba Santi Nereo e Achilleo. Dopo il crollo dovuto al terremoto del 897 fu restaurata ed ora sono visibili le 3 navate divise da 4 colonne per lato. In fondo alla basilica si accede alle catacombe che si sviluppavano per chilometri attraverso una rete di gallerie sotterranee e in cui erano scavate numerose tombe. Per i primi due secoli, almeno sino al IV, esse servirono unicamente come luoghi di sepoltura, in cui veniva celebrato il culto dei morti con commemorazioni liturgiche. A partire dal VI secolo e sino a tutto il VII, le catacombe passarono invece al ruolo di santuari dedicati al culto dei martiri e alla loro commemorazione.
Francesco
Castel S. Angelo
E' stato utilizzato nel tempo come luogo di rifugio di papi e di prigione. Per renderlo più sicuro nel 1277 fu costruito il cosiddetto passetto che che lo unì alle mura vaticane . Il passetto è un lungo corridoio fortificato che consentiva il passaggio dei pontefici dai Palazzi Vaticani al castello. Oggi è sede del Museo nazionale di Castel S.Angelo dove sono raccolte collezioni di armi e documenti inerenti la storia del castello. Si possono visitare tutti gli ambienti, dalla prigione agli appartamenti del papa a tutte le numerose sale ricche di decorazioni. Ricordiamo la sala dell'Apollo con affreschi della scuola di P. del Vaga; la cappella di Leone X con sculture rinascimentali; le sale di Clemente VII con opere di G. Romano, T. Gatti, L. Signorelli e altri; la loggia di Paolo III opera di R. da Montelupo; la loggia di Giulio II del Bramante; l'appartamento di Paolo III con la sala Paolina decorata da P. del Vaga, D. Beccafumi e altri; la sala dell'Adrianeo e la sala dei Festoni con alle pareti S. Gerolamo di L. Lotto.
Francesco
Campidoglio
Si accede dalla scalinata di disegno michelangiolesco. In cima ad essa si trova la balaustra con statue dei Dioscuri di epoca imperiale. Al centro della piazza di forma trapezoidale si trova la famosa statua di Marco Aurelio, sulla sinistra si trova il palazzo Nuovo sede del museo Capitolino sulla destra il palazzo dei Conservatori e di fronte dietro la statua il palazzo Senatorio. La scala di accesso a quest'ultimo, realizzata dallo stesso Michelangelo, è di particolare bellezza, così come la fontana con l'antica statua di Minerva seduta. In alto svetta la Torre del campidoglio del XVI secolo.
Francesco
Basilicata di San Giovanni
In alto sulla balaustra si ergono 15 statue di santi, dalle gigantesche proporzioni (7 m), al centro quella del Redentore. Nel portico di sinistra si può ammirare la Statua di Costantino proveniente dalle Terme Imperiali del Quirinale. La grande porta centrale di accesso alla basilica presenta preziosi battenti in bronzo. L'ultima porta a destra è la Porta Santa che, come a San Pietro, è aperta solo negli anni giubilari. L'interno, a croce latina a cinque navate, è ampio e solenne lungo ben 130 metri. Colpisce particolarmente il sontuoso soffitto dorato e il bel pavimento di tipo cosmatesco. Nel fondo della grandissima navata centrale, sotto il grande arco trionfale, emerge l'altare papale, con l'imponente ed elegante tabernacolo risalente alla seconda metà del trecento, nel quale si trovano affreschi attribuiti a Barna da Siena. In esso sono custodite, in preziosi contenitori d'argento, le reliquie delle teste di San Pietro e Paolo. Del grande complesso di statue, monumenti e decorazioni, si ricorda (dietro il primo pilastro di destra della navata intermedia) il sia pur rimaneggiato frammento del celebre affresco di Giotto con la raffigurazione di Bonifacio VIII che indice il Giubileo del 1300.
Arco di Costantino
E' il più grande dei tre archi trionfali di Roma è alto ben 25 metri. Fu costruito in un momento in cui Roma iniziava la sua decadenza a favore di Costantinopoli, per questo motivo la ricchezza della città si era molto ridimensionata e l'arco fu realizzato con marmi sottratti da antichi edifici e monumenti preesistenti. Nella sua composizione furono utilizzate anche statue e decorazioni originariamente poste altrove. I materiali furono adoperati in modo da creare effetti policromi. L'insieme di elementi diversi sia artisticamente che storicamente lo rendono altamente rappresentativo della architettura romana. Da notare infatti sulla parete che guarda al Colosseo, in alto, è rappresentato Marco Aurelio nelle sue lotte contro i Daci; sul lato opposto, episodi delle battaglie sostenute da Marco Aurelio e altre da Costantino.
Francesco
Iscriviti a:
Post (Atom)